Baro, una breve biografia

Verso la metà degli anni 70 Baro (al secolo Alberto Molesini), che aveva 10 anni, inizia ad assorbire la musica ascoltata dal fratello maggiore Gianguido, tastierista: Genesis, King Crimson, Yes, Pink Floyd, ELP, Frank Zappa. Prova a strimpellare le tastiere del fratello, ma per le esigenze di uno dei primi gruppetti in cui si inserisce si orienta ad approfondire la conoscenza del basso elettrico. Lo stile di Chris Squire lo appassiona e, come effetto collaterale, si entusiasma per l'uso delle voci degli Yes. Da subito l’idea è di rielaborare questi modelli in una proposta personale e creativa.

Nel 1978 costituisce il quintetto La Sintesi, band che calca le scene veronesi fino al termine degli anni 80. Nel 1980 Baro compone ed incide, con mezzi rudimentali, la prima versione di "Lucillo & Giada", opera concept che traspone in chiave fantascientifica alcune delle esperienze e delle scelte fondamentali della sua adolescenza. Il progetto è acerbo ma ambizioso. Alcuni brani di questo lavoro vengono inseriti nel repertorio "live" de La Sintesi, di cui faranno parte per diversi anni. "Se Vorrai" sarà sempre la scelta preferenziale per la conclusione dei concerti, ma Baro non concretizzerà mai il sogno di proporre integralmente la sua opera.
Nel 1983 realizza "Topic Würlenio", dal quale altro materiale va ad alimentare il repertorio del gruppo; “Tracce di un’Avventura” esce addirittura su una compilation in vinile di Radio Studio 94. I progetti successivi, destinati ad un terzo album, sono più complessi e ambiziosi e l’attrezzatura casalinga non sarà adeguata a svilupparli.
A Milano dove frequenta l’università aderisce al progetto ELAM col cugino Emanuele, chitarrista. Il duo registra un demo di brani tra pop e metal. Con lo pseudonimo Baxnug, Emanuele uscirà poi nel 2015 con “Ergonomic Rock”. Sarà sempre un assiduo ascoltatore e consigliere di Baro, sua anima gemella musicale.

Alla fine degli anni 80 La Sintesi si prende una pausa. Baro si laurea, sposa Daniela, svolge servizio militare. Nel 1988 conosce Gianpaolo Begnoni (The Oneira) e si inserisce nella band Hydra dando il proprio apporto vocale e strumentale alle composizioni del gruppo.
Nel 1991 4/5 de La Sintesi si ricongiungono dando vita ai Fratelli Brothers, una cover band che, con circa 300 serate nell’arco di una decina d’anni assorbirà tutta l’energia musicale dei suoi componenti. In questo tempo Baro non lavora più a materiale proprio, fino a quando l’informatica gli permette di ricostruire un proprio studio. Per conoscere i nuovi mezzi decide di provare a rendere giustizia proprio a “Lucillo & Giada” e, in parallelo, riprende i progetti interrotti con l’obiettivo di realizzare il terzo album, primo di questo "nuovo corso maturo".
Nel 2004 termina "Utopie": cinque brani in totale, tre dei quali epics tra i 10 e i 15 minuti. Il tentativo è di accostarsi alla cifra stilistica del prog classico di Yes e Genesis. In questo stesso periodo conosce Stefano Bigarelli e inizia la collaborazione coi Marygold.

Negli anni successivi Baro cerca di migliorare la propria autoproduzione e i suoi lavori giovanili diventano una sorta di cantiere aperto.
Alterna il supporto alla reunion de La Sintesi e ai progetti dei Marygold, per i quali farà il bassista nel secondo lavoro “One Light Year” che uscirà nel 2017.
Riprende la composizione per un quarto album che, dichiara, è compositivamente ultimato e registrato ma non ha ancora un tema a cui ispirare i testi.
Ma intanto:
- facendo tesoro dell’esperienza coi Marygold;
- conoscendo tramite questi Gianni della Cioppa e Andromeda Relix;
- vedendosi con un po' di sorpresa citato da Max Salari a pag. 3 dell’enciclopedia “Rock Progressivo Italiano 1980 – 2013”,
decide che è venuto il momento di chiudere i cantieri più vecchi e di uscire ufficialmente con i suoi prog-jets.

Siamo ai giorni nostri, e il doppio “Lucillo & Giada - Topic Würlenio” uscirà all’inizio del 2019.